Più che felice

Paolo Gambi

Cos’è la vera felicità?

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Giornata mondiale della felicità. Un’occasione per fermarsi a fare il punto. La felicità non si ottiene per decreto. La felicità non arriva dallo Stato, né dall’ONU, né da nessun altro che non sia tu. La felicità è una tua scelta. Tua e di nessun altro. Una scelta profonda, che abbraccia tutte le dimensioni del tuo essere – mente, corpo, relazione e mistero – e che si rende indipendente da quello che ti succede intorno.

 

“Ma questa persona mi ha fatto un torto”, “ma non ho soldi, sono malata, non trovo un uomo”. Queste non sono altro che scuse. Scuse per non metterti in gioco veramente. Scuse per non prenderti la tua responsabilità su di te. Finché lasci nella testa un pensiero del tipo “sarò felice se” o “sarò felice quando” continuerai a condannarti all’infelicità.

 

La felicità non è la somma di tante buona emozioni gradevoli. Si può essere profondamente infelici nel lusso più sfrenato e incredibilmente felici nel bisogno.

Basterebbe rileggere quelle pagine delle fonti francescane in cui si racconta che un giorno San Francesco, stava andando da Perugia a Santa Maria degli Angeli insieme a frate Leone. Ed a lui inizia a spiegare cosa sia la ‘perfetta letizia’, ossia la vera felicità. Ed inizia a fargli delle ipotesi.

 

Se i suoi frati fossero andati ovunque dando esempio di santità e laboriosità, sarebbe queste felicità? no, non è nella fama. Se un frate minore desse la vista ai ciechi, facesse raddrizzare gli storpi, scacciasse i demoni, desse l’udito ai sordi, facesse camminare i paralitici, desse la parola ai muti, e addirittura facesse resuscitare i morti di quattro giorni? ‘Non è in queste cose che sta la perfetta letizia’. Non nel successo.

 

E se un frate minore parlasse tutte le lingue e conoscesse tutte le scritture e le scienze, e sapesse prevedere e rivelare non solo il futuro ma anche i segreti più intimi degli uomini? ‘Non è qui la perfetta letizia’. Neppure nella conoscenza.

Se i frati minori sapessero predicare talmente bene da convertire tutti i non credenti alla fede di Cristo? ‘Non è questa la perfetta letizia’. Neppure nel convincere tutto il mondo delle proprie verità.

 

‘Ma cosa è la vera letizia?’ chiede allora incuriosito frate Leone. La risposta del santo non si fa attendere: ‘Ecco, tornando io da Perugia nel mezzo della notte, giungo qui, ed è un inverno fangoso e cosí rigido che, all’estremità della tonaca, si formano dei ghiaccioli d’acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: ‘Chi sei?’ Io rispondo: ‘Frate Francesco’. E quegli dice: ‘Vattene, non è ora decente questa di arrivare, non entrerai’. E mentre io insisto, l’altro risponde: ‘Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te’. E io sempre resto davanti alla porta e dico: ‘Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte’.

 

E quegli risponde: ‘Non lo farò. Vattene dai Crociferi e chiedi là’. Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtú e la salvezza dell’anima’.

Non nel successo, non nella fama, non in ciò che succede sta la felicità. Ma nella nostra capacità di adattarci con serenità alla vita, qualunque cosa ci riservi. Buona felicità.

 

Paolo Gambi

 

20 marzo 2015

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Paolo Gambi

Scrittore, giornalista, mental coach, studioso di materie psicologiche. Nato a Ravenna nel 1979, è autore di più di 20 libri, di cui tre con il prof. Alessandro Meluzzi, e tre con il Cardinale Ersilio Tonini ed uno con Alessandro Cecchi Paone. Tra questi “Smettila e sii felice” (Sperling&Kupfer 2014) è un testo fondamentale per la crescita personale. È membro dell’Accademia degli Incamminati di Modigliana, della Casa Matha di Ravenna, e Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e vincitore del premio Guidarello per il giornalismo d’autore nel 2012. Nel 2014 è stato nominato Testimonial del mese della cultura italiana nel Principato di Monaco dall’Ambasciatore italiano.

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